Il progetto freegate è attivo da Gennaio 2025 presso la REMS di Calvi Risorta da Gennaio 2025 nato dalla Manifestazione d’Interesse ai sensi dell’art. 55 e 56 del d. lgs. n.117 del 2017 per l’individuazione di soggetti del Terzo Settore, in forma singola o associata, per la realizzazione di progetti rivolto a persone temporaneamente internate al R.E.M.S. si riferisce alla realizzazione del “ Principio Attivo: la Socialità /Affettività” emanata dall’ASL di Caserta – Dipartimento di Salute Mentale.
Il Progetto è rivolto a N. 20 persone temporaneamente internate al R.E.M.S. di Calvi Risorta per la realizzazione di attività laboratoriali con l’ obiettivo di fornire uno spazio sicuro e creativo per l’espressione emotiva, ridurre l’ansia, migliorare l’autostima e promuovere la coesione sociale. Sono previsti laboratori di Teatro, Canto e Cultura.
Il laboratorio teatrale annuale offrirà un percorso trasformativo che combina arte e terapia, creando uno spazio dove i partecipanti possono esplorare, esprimere e trasformare le proprie esperienze emotive, favorendo una riabilitazione psichiatrica efficace e duratura. Il teatro rappresenta un’ occasione per attivare competenze personali su più livelli, tutti chiamati in causa dal fare teatro. Per citarne alcuni, miglioramento della capacità di memorizzazione, dell’ autostima personale, rafforzamento dell’identità, miglioramento della etero percezione, della capacità di stare in gruppo e di esercitare ruoli diversi. Attraverso l’attivazione di processi di cambiamento sul singolo e nella comunità prossimale, il teatro è in grado di incidere sulla percezione della sofferenza mentale, sul rafforzamento delle reti di sostegno, sul coinvolgimento della cittadinanza e dei familiari. Pertanto l’esercizio di cultura e la realizzazione di prodotti artistici mostrabili ad un pubblico esterno al Servizio di salute mentale, possono contribuire a migliorare il benessere sociale.
Il laboratorio culturale favorirà la crescita culturale e provare a lavorare per un percorso di reinserimento sociale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale attraverso l’implementazione di azioni tecniche per il lavoro di rialfabetizzazione, di conoscenza della lingua italiana, del territorio circostante e della cultura e delle bellezze naturalistiche in cui si vive.
Infine il Canto permetterà di acquisire uno stato di Benessere; ricerche scientifiche hanno dimostrato che crea, grazie all’uso del diaframma, un allentamento della tensione muscolare; scatena l’aumento di produzione di analgesici endogeni, come le catecolamine, da parte del sistema nervoso; affina il funzionamento del sistema immunitario migliorando lo stato generale di salute dell’individuo. Anche nella vita intrauterina varie ricerche hanno dimostrato che le canzoni cantate da mamma e papà calmano e la musica influisce sulla plasticità cerebrale.
Ormai sono numerose le ricerche che dimostrano che cantare può portare a diversi tipi di benefici:
Benefici fisici: a livello respiratorio, ad esempio, alcuni studi suggeriscono che il canto aumenti la forza dei muscoli respiratori (Kiens, Reimer, e Guyn, 1999); a livello cardiaco il canto sembra produrre cambiamenti di lunga durata sia nel sistema cardiovascolare che a livello polmonare; a livello immunologico, ad esempio all’università di Francoforte è stato dimostrato che i coristi, dopo un’ora di canto del Requiem di Mozart, avevano un aumento di concentrazione sanguigna di immunoglobina e idrocortisone (Clift and Hancox, 2001); neurologico, essendo in grado di indurre cambiamenti plastici nel il cervello con l’allenamento costante.
Benefici psicologici ed evolutivi: a livello di capacità comunicative, ad esempio Go’Tell et al. (2002) si sono focalizzati sulla comunicazione verbale, e hanno dimostrato che il canto dei caregivers porta ad un aumento della cooperazione da parte del paziente; provoca un effetto di catarsi e sollievo; aumenta la conoscenza di sé e del proprio modo di funzionare oltre che delle competenze musicali; porta a sviluppo intellettivo grazie ai cambiamenti adattivi nei circuiti neurali relativi all’apprendimento di competenze motorie (Nielsen e Cohen, 2008).
Benefici sociali soprattutto durante le attività corali, in quanto porta ad aumentare il senso di appartenenza ad un gruppo, a maggior integrazione sociale, a capacità di comunicazione e senso di comunità.
