Continuiamo a lavorare per garantire accesso ai servizi e alle opportunità per tutti, soprattutto per le persone con disabilità o mobilità ridotta dell’Altocasertano.
Grazie alla collaborazione con le amministrazioni pubbliche e le aziende di trasporto, stiamo migliorando l’accessibilità dei nostri servizi.
Sono più di 13 milioni gli italiani che vivono nelle cd. aree interne del nostro Paese, circa un quarto dell’intera popolazione. Territori spesso meravigliosi ma caratterizzati dalla scarsa accessibilità ai servizi essenziali, in particolare istruzione, sanità e mobilità.
Si tratta di oltre quattromila comuni, pari al 48,5% del totale nazionale, che soprattutto nel Mezzogiorno si stanno progressivamente svuotando, oltre che per la carenza di servizi, anche per la mancanza di opportunità lavorative che spinge sempre più giovani ad emigrare verso i centri urbani o all’estero, e per il saldo naturale che da tempo risulta negativo. Il numero delle nascite, sempre più in calo, infatti, è decisamente inferiore ai decessi, in forte aumento per la presenza di una popolazione sempre più anziana (fonte Istat).
Di fronte ad una emergenza di questa portata, però, l’intervento pubblico, da solo, non sembra più sufficiente. Ciò è apparso in tutta evidenza dalle criticità emerse nell’attuazione del primo ciclo della strategia, che ha risentito della complessità delle procedure amministrative, della limitata capacità progettuale locale e delle difficoltà nei rapporti tra le istituzioni. Ma anche dalla consultazione pubblica sul Psnai, volta a raccogliere dalle comunità locali soluzioni più rispondenti ai bisogni reali dei territori, sono emerse molteplici difficoltà, particolarmente nella governance, mancando competenze, personale e visione condivisa.
IL nostro impegno continua per garantire a tutti il diritto alla mobilità
